« LR al Congresso di Radicali Italiani | Principale | Im-pannelliano per non essere Anti-pannelliano »

domenica 16 ottobre 2005

La nuova legge elettorale

Qualche riflessione sulla nuova legge elettorale, tanto per entrare in discorso.

Intanto vediamo come è fatta:

  • E' una legge di tipo proporzionale
  • I partiti si presentano autonomamente, ma con la possibilità di aderire a coalizioni
  • Se aderiscono a una coalizione hanno una soglia di sbarramento del 2%, se no del 4%
  • Le coalizioni come tali hanno una soglia del 10%
  • La coalizione che ottiene il maggior numero di voti ottiene un premio di maggioranza: almeno 340 seggi alla Camera, almeno 170 al Senato. Tutti gli altri partiti/coalizioni si dividono il resto
  • Non c'è un vero vincolo di coalizione successivo alle elezioni
  • Non c'è un vero meccanismo di candidatura a premier
  • Non ci sono voti di preferenza: le liste sono bloccate e gli eletti determinati in base all'ordine di presentazione in lista

Prescindo qui dalle osservazioni critiche che si potrebbero fare, e la considero un mero fatto, per ragionare sulle sue conseguenze (per decidere il da farsi):

  • Non esiste più una logica bipolare: le coalizioni potrebbero essere anche dieci, di cui una vince tutto (almeno nell'immediato)
  • La coalizione che vince potrebbe smembrarsi subito dopo le elezioni, nonostante il premio di maggioranza, col semplice passaggio di un drappello di parlamentari da uno schieramento all'altro, e formare così nuove maggioranze
  • Non ha più molto senso perciò il ragionamento o di qua o di là. La scelta vera non è più destra/sinistra/terzopolo, ma coalizzati o non-coalizzati, e questa scelta diviene meramente tattica (finalizzata a fruire di una soglia più bassa, del 2 invece del 4) potendo poi liberamente passare una volta eletti a un altro schieramento
  • Diventano possibili ipotesi non terzopoliste ma di coalizione puntando al 10%: per dire, Bertinotti potrebbe già puntare a costituire una coalizione da se stesso, e magari motivare così i verdi a presentarsi con lui, e magari anche a presentare lui stesso una o più liste civetta in più, che puntino al 2%
  • Le candidature (e dunque la decisione su gran parte degli eletti) passa in tutto e per tutto in mano alle segreterie dei partiti, e la loro democraticità dipenderà in tutto e per tutto dalla democraticità delle procedure di formazione delle liste interne ai partiti

Come tenere conto di tutto questo nel processo politico in corso in casa radicale, e nella dinamica del tentativo di costituzione di un nuovo soggetto politico coi socialisti?

TrackBack

URL per il TrackBack a questo post:
http://www.typepad.com/t/trackback/5599/3386067

Di seguito i weblog con link a La nuova legge elettorale:

Commenti

Come si voterà nel 2006 - da www.corriere.it

Ecco i principali punti della nuova legge elettorale che definisce i metodi di voto per le elezioni politiche (Camera dei deputati e Senato).

PROPORZIONALE PIU' PREMIO DI MAGGIORANZA - Sono aboliti i collegi uninominali con cui venivano eletti i tre quarti del Parlamento e viene introdotto il sistema proporzionale: ogni partito può presentarsi singolarmente o come parte di una coalizione. Viene anche introdotto il premio di maggioranza: garantisce il raggiungimento di 340 deputati per la coalizione (, teoricamente, il singolo partito) che ottiene più voti. All'opposizione restano 277 seggi. Vanno poi aggiunti i 12 seggi della circoscrizione Esteri. I candidati saranno presentati in liste bloccate sulla base delle circoscrizioni: non sono possibili indicazioni di preferenze.Non è più previsto lo scorporo.

IMPOSSIBILI ANCHE LE PREFERENZE IMPROPRIE - È stata cancellata la norma sulle cosiddette preferenze improprie: prevedeva la possibilità di scrivere sulla scheda il nome di un candidato. La legge, invece, prevede che si possa apporre «un solo segno nel rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta». Le indicazioni dei nomi saranno predefinite quindi dai partiti o dalle coalizioni: agli elettori non sarà concessa alcuna scelta se non quella tra le liste.

CAMERA: TRE SOGLIE DI SBARRAMENTO - Sono previste 3 soglie di sbarramento per la Camera: il 10% per le coalizioni, il 4% per i partiti non coalizzati e il 2% per i partiti che fanno parte di una coalizione. I voti dei partiti che non raggiungono il 2% vengono conteggiati, ma per il riparto dei seggi vengono considerati soltanto quelli presi dal miglior perdente al di sotto del 2%.

SENATO: 3 SOGLIE DI SBARRAMENTO - Tre le soglie di sbarramento anche per il Senato: 20% per le coalizioni, 8% per i partiti non coalizzati e 3% per quelli che fanno parte di una coalizione

PREMIO DI COALIZIONE REGIONALE - Il Senato vdeve essere eletto su base regionale: era uno dei vincoli da rispettare per evitare l'incostituzionalità. Secondo le nuove norme la rappresentatività regionale del Senato sarebbe garantita dall'introdouzione di un premio di coalizione regionale. In pratica è un premio di maggioranza che si calcola su base regionale: la coalizione che ha più voti in ogni singola Regione avrà almeno il 55% dei seggi attribuiti a quella Regione.

«UNICO CAPO DELLA COALIZIONE». Il termine «capo» è esplicitamente indicato nel testo e ha provocato anche vivaci discussioni in aula: è la prima volta che viene utilizzato in una legge per indicare la guida politica di partiti e coalizioni. La scelta è nata da una modifica: dopo le obiezioni del Quirinale (la designazione del premier è pur sempre riservata al Capo dello Stato) è stata introdotta una norma che prevede appunto l'indicazione del «capo della forza politica» pur «restando ferme le prerogative del Presidente della Repubblica previste dall'articolo 92». Quindi, secondo la nuova norma, «i partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare, depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione».

PRESENTAZIONE DELLE LISTE -I partiti presenti dall'inizio della legislatura in Parlamento (quello italiano o quello europeo) non dovranno più presentare le liste per partecipare alle elezioni successive. La legge infatti specifica che i partiti o i gruppi politici costituiti in gruppo parlamentare in entrambe le Camere dall'inizio della legislatura e i gruppi che abbiano almeno un seggio nel Parlamento europeo, non dovranno raccogliere le firme per la presentazione delle liste elettorali. Lo stesso vale per i partiti o i gruppi politici rappresentativi di minoranze linguistiche che abbiano conseguito almeno un seggio in occasione delle ultime elezioni per la Camera o per il Senato.

MINORANZE LINGUISTICHE - La nuova legge tutela le minoranze linguistiche, coalizzate o non coalizzate, con una norma che prevede che nelle Regioni a statuto speciale potranno accedere al riparto dei seggi superando la soglia del 20%.

NIENTE QUOTE PER LE DONNE - Nella nuova legge elettorale non c'è spazio per una maggiore rappresentanza femminile. È stato bocciata l'emendamento che prevedeva l'obbligo di candidare una donna ogni tre uomini e che introduceva delle sanzioni per i partiti che non rispettavano tale rapporto.

Per me, se l'obiettivo è una nuova sinistra liberale, le NOSTRE cose cambiano poco. Si può parlare di nuova sinistra lontano dai DS? Onestamente no.
Tutt'al più, questa nuova legge potrebbe dare maggiori spazi di manovra a Mastella, e paradossalmente far si che nel centrosinistra si aprano spazi maggiori per noi, in quell'elettorato che in politica estera ed economica si riconosce nelle nostre posizioni e che finora (in un modo o nell'altro) era rappresentato dagli ex dc.
Ma a noi che importa? Non dobbiamo costruire un (GRANDE) soggetto che stia sulle posizioni blairiane e non shroederiane? (puah.. che neologismo orribile)
Coraggio, lavoriamo per offrire una proposta chiara e coraggiosa agli elettori: non aspettano altro.

come già in altre occasioni Antonio hai riformulato meglio un pensiero che io avevo accennato in modo più grezzo (terzo polo), evidentemente l'occasione creata dalle nuova legge non è propriamente di "terzo polo" quanto di coalizione.

insomma, quello che è importante è che non c'è più bisogno di "negoziare" su temi "troppo economici" eccetera. possiamo mettere, senza indugio, mettere nero su bianco quel che pensiamo.

Senza soffermarmi sui metodi fascisti del governo (analogie col primo coverno Mussolini saltano all'occhio in questo episodio), non credo ci sia altra strada che quella di rimandare alla prossima legislatura un battaglia parlamentare dei deputati radicali, con la proposta di una legge COMPLETAMENTE maggioritaria, in rispetto della volontà più volte espressa dai cittadini italiani. Il testo è pronto.

Per quanto attiene anche la mia esperienza diretta uno dei problemi essenziali, che nessuna leggere elettorale affronta, è quello della scelta dei candidati. Qui sopra infatti si dice: " Le indicazioni dei nomi saranno predefinite quindi dai partiti o dalle coalizioni: agli elettori non sarà concessa alcuna scelta se non quella tra le liste". Come possiamo pensare che i partiti cedano soltanto ai loro iscritti, alla base la scelta di chi mettere in lista? Lo ha fatto forse di recente l'Unione alla primarie? Certo i partiti sono i soggetti costituzionali della politica per eccellenza, ma voi pensate che un Francesco qualsiasi, che ha "mangiato per anni pane e cicoria" sia capace di procurarsi il vitto al di fuori di questa bolgia? Forse, e solo in parte, si salvano i Radicali; per questo sono sempre stato con loro. E continua a sperare.

Più che un commento una richiesta di spiegazione.
Può un partito come il PD che ha deciso di correre da solo (che quindi costituisce da solo una coalizione) presentare una pluralità di liste con l'obbiettivo di dare agli elettori una sorta di possibilità di scegliere gli eletti?
Cioè, se tutti i voti dati a ciascuna lista concorrono alla ripartizione generale dei seggi nell'ambito della coalizione (anche se una lista prende meno del 2%) non potrebbe essere questo un modo per superare l'unica lista bloccata ed inserire indirettamente la possibilità di esprimere delle preferenze?

Scrivi un commento

Se hai un account TypeKey o TypePad puoi registrarti

Auto Finanziamoci


  • LR 2006: iscriviti ora con Paypal, solo 5€!


    Versa un contributo libero a favore di LR!


  • Compra 'Il Partito Globale' e contribuisci così a LR!
    Compra qui a 20 Euro Il Partito Globale. La nuova lingua del neolaburismo britannico, di Paolo Donadio, e l'editore FrancoAngeli verserà 2 Euro a Lievito Riformatore: prezzo finale, € 20,00 spedizione inclusa.

  • Compra 'La Fantasia come Necessità' e contribuisci così a LR!
    Compra qui col 15% di sconto La Fantasia come Necessità, di Alessandro Di Tizio, e l'editore Lindau verserà un ulteriore 15% a Lievito Riformatore: prezzo finale, € 17,50 spedizione inclusa.

aprile 2007

dom lun mar mer gio ven sab
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          

W2W

  • Welfare to work

LR Feeds

  • ATOM Feed
  • Feed RSS 2.0
  • Feed RSS 1.0

Disclaimer

  • Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale. Le immagini inserite in questo blog sono tratte in massima parte da Internet; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a Simplicissimus Blog Farm, saranno subito rimosse.

     

    Powered by Simplicissimus Blog Farm