Lievito Riformatore sul Satyagraha proposto da Marco Pannella per il 5-6 febbraio 2006
4 febbraio 2006
A fronte dell'invito rivolto a tutti da Marco Pannella e da Radicali Italiani ad aderire al "GRANDE SATYAGRAHA PER I DIRITTI COSTITUZIONALI E DEMOCRATICI DEL POPOLO ITALIANO PER LA DIFESA DEL VIVERE CIVILE E DELLA CONOSCENZA" l'associazione Lievito Riformatore dichiara la propria positiva e attiva contrarietà all'iniziativa.
Uno dei motivi di tale contrarietà consiste nelle modalità di ideazione e indizione dell'iniziativa stessa, adottata verticisticamente e senza il benché minimo coinvolgimento della Direzione e del Comitato Nazionale di Radicali Italiani, riuniti per l'ultima volta e rispettivamente il 29 dicembre 2005 e il 6 gennaio 2006. Direzione e Comitato che non hanno avuto la possibilità di conoscere, né tantomeno deliberare, alcunché in relazione alle ultime e correnti iniziative.
Ma c'è anche un motivo sostanziale e fondamentale, che ci conduce non tanto a non partecipare a questo Satyagraha, ma a positivamente opporci ad esso: nella sua iniziativa nonviolenta Marco Pannella sta sconsideratamente cambiando e spostando di volta in volta l'obiettivo, rendendolo tra l'altro sempre più vago e meno percepibile (e dunque anche meno comunicabile).
Ci chiediamo e chiediamo: a fronte della pagina web e della mail ufficiale con cui si invita all'adesione ("GRANDE SATYAGRAHA PER I DIRITTI COSTITUZIONALI E DEMOCRATICI PER LA DIFESA DEL VIVERE CIVILE E DELLA CONOSCENZA") è onestamente rinvenibile un obiettivo chiaro, su cui convergere, e a cui commisurare l'intensità e i tempi di una lotta così grave? Noi riteniamo di no.
Questa indefinitezza degli obiettivi ci fa pensare che il vero obiettivo sia quello - non dichiarato nelle sedi pubbliche e ufficiali - della mera visibilità: Marco Pannella sta immolando se stesso e il movimento sull'altare dell'estremo tentativo di guadagnare una qualche visibilità alla RNP in vista delle elezioni.
La nobiltà dei mezzi della lotta non sempre è in grado di nobilitarne i fini. E spia di questo è proprio il fatto che i fini non siano dichiarati. Appoggiare questo satyagraha avrebbe per noi il significato di offrire un'adesione automatica, etnica, a prescindere, ovvero: del tutto non-radicale.
Per Lievito Riformatore, Antonio Tombolini (Presidente)
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